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27 Aprile 2018

Rifacimento del tetto.

E’ arrivato il momento di rifare la copertura del tetto? Fatevi aiutare nelle scelte da chi li ha pluriennale esperienza!

Il tetto è la copertura della casa o del condominio in cui si vive o del capannone dove si lavora ed è, fondamentalmente, uno degli elementi più importanti in un edificio. Di solito il primo ad essere presoi in considerazione quando si deve ristrutturare. Protegge gli ambienti interni dalle intemperie dei fenomeni atmosferici, dall’umidità, dal freddo, dalle sostanze chimiche corrosive, dal fuoco, dagli urti accidentali e dalle intrusioni degli animali.

Inoltre, deve garantire una buona ventilazione e una bassa dispersione di calore. Se un tetto non è ben isolato, il rischio maggiore riguarda quindi la permeabilità della casa, con il rischio di infiltrazioni che possono arrivare a danneggiarne la struttura. Inoltre, durante l’inverno si spenderà di più per riscaldare gli ambienti.

È quindi importante che il tetto venga realizzato con materiali di ottima qualità e che, nel corso degli anni, venga fatta un’adeguata manutenzione per preservarlo.

Il tetto è formato da una struttura portante e da un manto di copertura. La struttura portante può essere realizzata in legnoacciaio o calcestruzzo.

Il legno è resistente, flessibile, facile da lavorare, supporta bene gli sbalzi termici, è un buon isolante e, inoltre, è leggero. Di contro, è un materiale che richiede una maggiore manutenzione perché è più soggetto all’usura.

Le strutture in acciaio, invece, durano a lungo nel tempo, non necessitano di manutenzione, sono veloci da costruire e molto resistenti. Tuttavia, le strutture in acciaio non garantiscono un buon isolamento termoacustico e, proprio per questo motivo, non sono quasi mai impiegate per realizzare tetti di edifici a scopo residenziale, salvo in zone a rischio sismico.

Le strutture in calcestruzzo presentano un’ottima resistenza (anche al fuoco), sono molto durevoli e necessitano di pochissima manutenzione. La realizzazione è piuttosto semplice e rapida. Però è un materiale molto pesante, non è un buon isolante termoacustico e teme l’umidità.

Tegola bituminosa rossa

A seconda dei materiali usati per la realizzazione del manto, invece, le coperture si differenziano in:

Discontinue – che comprendono le tegole in laterizio (come ad esempio le tegole marsigliesiportoghesi, le curve e le embrici) che garantiscono una buona tenuta e resistenza, oltre che avere un bell’impatto visivo. Fra i vantaggi delle tegole in laterizio si può annoverare il prezzo, visto che sono piuttosto economiche.

Tuttavia, presentano alcuni svantaggi fra cui il peso (le tegole marsigliesi possono pesare 40-45 kg per mq), la porosità, il lungo tempo per la messa in posa, la necessità di listelli ravvicinati per via delle piccole dimensoni delle tegole e il fissaggio meccanico o cementato (nel caso in cui ci si trovi in una zona ventosa).

Le tegole in cemento hanno le stesse caratteristiche di quelle in laterizio, con la differenza che sono più impermeabili all’acqua.

Le tegole in pietra (ardesialosechianchebeole), sono molto belle da vedere e sono caratteristiche di alcuni tipi di paesaggi come quello montano. Sono robuste, resistenti, durevoli nel tempo e richiedono poca manutenzione. Tuttavia, sono le più costose e pesanti.

Le lastre in fibrocemento ecologico (da non confondere con l’eternit) hanno una buona resistenza ai fenomeni atmosferici e agli sbalzi termici, sono economiche, ma sono soggette a muffe, sono pesanti e poco resistenti agli urti.

Continue – sono quelle coperture impermeabilizzate a caldoa freddo, con materiali sintetici oppure bituminosi. Si tratta solitamente di tetti piani, cioè con una pendenza inferiore al 5%.

Mobili – sono quelle coperture realizzate, di solito, con lastre in PVC. Sono coperture impiegate per tettoie, magazzini e capannoni.

Coibentazione del tetto

Coibentare il tetto

La coibentazione del tetto è fondamentale se si vuole riparare l’interno della casa in maniera adeguata dagli sbalzi di temperatura. Basti pensare che in estate la temperatura sulla superficie di un tetto può arrivare anche a 90 °C.

Di conseguenza, se un tetto non fosse opportunamente isolato e coibentato, nei mesi estivi lascerebbe penetrare il calore, mentre in inverno non riuscirebbe a trattenerlo all’interno dell’abitazione e si spenderebbe di più per il riscaldamento.

A seconda di come è stata realizzata la copertura, un tetto può essere:

Isolato e non ventilato (tetto caldo) – quando la coibentazione prevede uno strato termoisolante che però non permette la ventilazione.

Isolato e ventilato (tetto freddo) – se viene creato uno spazio al di sotto del manto che funga da camera d’aria. Lo strato termoisolante viene applicato proprio al di sotto del manto, ed è la tipologia di coibentazione più efficace in quanto isola benissimo e permette di mantenere una temperatura costante senza dispersione di calore.

Grazie alla ventilazione si riduce la possibilità di condensa e dell’insorgenza di muffe. Come svantaggi i tetti ventilati hanno l’alto prezzo di realizzazione e la riduzione dello spazio della mansarda o soffitta, dato che si devono inserire più strati di materiale isolante.

Infatti, questa tipologia di tetto può amplificare i rumori provenienti dall’esterno. Pertanto, nel caso in cui si voglia realizzare un simile tetto in zone particolarmente rumorose o trafficate, si dovrà prevedere un ulteriore strato di isolante, che tuttavia andrà a ridurre lo spazio disponibile nel sottotetto.

Non isolato e ventilato – non è previsto nessuno strato isolante ma vi è una camera d’aria in modo tale da consentire la ventilazione.

materiali impiegati nella coibentazione dei tetti sono:

– Pannelli in fibre di legno, adatti a isolare termicamente (ma anche acusticamente) sia tetti piani e a falde che controsoffitti e sottotetti.

– Pannelli in sughero, perfetti per l’isolamento termico e contro l’umidità. Usati per i tetti piani e a falde.

– Pannelli in lana di roccia, per tetti piani e a falde.

– Pannelli in schiuma di poliuretano espanso, per coibentare tetti piani e a falde.

– Pannelli in polistirolo, per l’isolamento di coperture piane, a falde e per i controsoffitti.

– Pannelli in vetro granulare, questo tipo di pannelli sono realizzati con una miscela di vetro riciclato e sabbia; sono utilizzati isolare e impermealizzare tetti piani e a falda.

– Vermiculite, questo minerale è impermeabile e ha proprietà isolanti. Solitamente viene collocato nelle intercapedini dei sottotetti.

– Pannelli in materiali misti, sintetici o di origine vegetale. Soprattutto i pannelli realizzati con fibre vegetali naturali sono una soluzione isolante sempre più utilizzata nelle costruzioni realizzate in bioedilizia.

E’ bene ricordare che, per coibentare, un tetto si può procedere facendo un isolamento dall’esterno (estradosso), dall’interno (intradosso) o sul sottotetto (estradosso dell’ultima soletta).

Agevolazioni fiscali

Quando ci si trova a dover fare dei lavori di ristrutturazione del tetto, è fondamentale rivolgersi a professionisti del settore e chiedere diversi preventivi. In questo modo sarà possibile riuscire a trovare una soluzione adatta alle proprie esigenze e, potendo confrontare fra più offerte, sarà anche possibile risparmiare senza dover rinunciare a un lavoro di qualità.

Inoltre, sarà opportuno informarsi bene sulle detrazioni fiscali di cui si può godere, dato che nella Legge di Stabilità sono previste agevolazioni e incentivi per chi effettutua ristrutturazioni edilizie. È possibile, infatti, detrarre il 50% dei costi (con un limite massimo di spesa di 96.000,00 €) dall’Irpef, ma non tutti i lavori sono soggetti a tale agevolazione.

Nello specifico, se si tratta di operazioni sul tetto di una singola unità abitativa, sono detraibili solo gli interventi di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione. Sono quindi esclusi gli interventi di manutenzione ordinaria, ossia la riparazione e il rinnovamento delle finiture.

Nel caso, invece, i lavori riguardino tetto di un condominio, sono fiscalmente agevolabili tutti i tipi di interventi, anche quelli di manutenzione ordinaria.